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La Storia

Il Gruppo venne fondato il 1 settembre del 1968 da un gruppetto di amici, ex soci della SAN (Società Amici della Natura) dando continuità all’attività della vecchia associazione.

I soci fondatori furono:

  • Agostino Enzo
  • Annichini Fiorenzo
  • Bertin Pino
  • Borin Luigi
  • Broggio Giandionigio
  • Casarotto Giuseppe
  • Cecchini Giovanni
  • Corradi Flavio
  • Pellegrini Bruno
  • Vaccaro Gioacchino

 

ANNI ‘70

Fin dagli albori l’attività del gruppo fu intensa e articolata. Il neo-nato gruppo, infatti, non limitò i propri interessi alla sola speleologia, ma anche all’organizzazione di gite domenicali in montagna .

Ai primi anni settanta risalgono sia numerose esplorazioni e ricerche di nuove grotte:

  • Spurga delle Cadene
  • Grotta Tanella
  • Tana delle Sponde
  • Spiuga la Barifa

 

che molte gite sciistiche non solo sul Baldo o in Lessinia ma anche in Trentino o sulle Dolomiti.

  • Madonna di Campiglio,
  • Paganella
  • Passo Rolle
  • Asiago
  • Folgaria
  • Bondone

solo per citarne qualche località.

Questo accrebbe l’interesse verso il gruppo anche da parte di gente disinteressata verso la speleologia ma che apprezzava lo spirito di amicizia e di solidarietà che animava i soci. Molti furono i matrimoni all’interno del gruppo dai quali nacquero figli, che nel settembre del 1980 parteciparono alla prima esperienza in grotta alla Tana delle Sponde.

I punti fermi dell’attività degli anni 70, che ancor oggi si ricordano con piacere, certamente furono la sistemazione della Casara (1969-1978) e l’organizzazione della Marcia 3 Rifugi (1970-1976).

Ancora oggi si ricordano le domeniche passate ai Parpari a sistemare la Malga la Casara, le mortadelle al cauccio e l’ultimo dell’anno passato nella Conca dei Parpari in mezzo alla nebbia cercando la strada per arrivare al Rifugio Conca dei Parpari.

Nei primi anni di vita la sede del gruppo non fu fissa. Si passarono tre anni in Via Rosa Morando, uno in un locale di un bar in via Pisano, un altro anno in via Bettelloni, due in via Nichesola e tre in via Cantarane.

Finalmente nel 1978 si trovò la sistemazione attuale all’interno del bastione S. Procolo in viale Cristoforo Colombo in compagnia della società Polisportiva Fià Cürt.

 

ANNI ‘80

Gli anni ’80 furono segnati da un calo del numero dei soci e simpatizzanti del gruppo ma non della passione e dell’impegno dedicati verso il gruppo dagli inossidabili Bruno, Fiorenzo, Gigi, Enzo, Riccardo ed Eligio.

Innumerevoli furono le serate passate in sede per sistemarla e renderla accogliente così come la possiamo trovare oggi. Con gli amici della Fià Cürt fu ripulita dalle immondizie, vennero preparati i tavoli e le panche che tutt’oggi la arredano e sono in grado di accomodare oltre 100 persone e furono realizzati il camino e i due soppalchi che ospitano gli uffici delle due associazioni.

Sempre insieme alla Polisportiva organizzammo diversi pranzi sociali e alcuni ultimi dell’anno nella nostra sede.

Proseguì la ricerca speleologica e l’organizzazione di gite sociali. Notevoli energie furono spese alla ricerca delle grotte segnalate dal prof. Pasa in particolare del Bus del Cao nella Val dei Progni a Fumane ritrovato nell’aprile 1984.

Vennero riviste ed esplorate innumerevoli grotte della provincia di Verona con lo scopo di trovarne eventuali prosecuzioni. Nella seconda metà del decennio vennero anche effettuate delle uscite nelle grotte del carso triestino e nell’Antro del Corchia.

 

Certamente la scoperta più importante effettuata dai soci del gruppo fu l’Abisso dei Modi (-242m di profondità) nel 1988. La grotta venne esplorata con il CAI di Verona ed è dedicata a Gilberto un amico, socio del gruppo, scomparso in quell’anno.

Nel 1984 fu organizzata con la Fià Cürt la 1° Lessinialoppet, gara di sci di fondo che nelle varie edizioni portò anche 500 sciatori a confrontarsi sulle nevi della Lessinia da Passo Fittanze alla Conca dei Parpari

 

Non mancarono anche le gite in montagna memorabile fu quella in val di Genova.

A fine degli anni ‘80 la Commissione Gruppi Grotte Veronesi trovò un accordo col comune di Roverè per la gestione della grotta turistica di Monte Capriolo.

 

ANNI ‘90


Il tempo passa e alterne vicissitudini portano ad un fisiologico calo dell’attività del gruppo. Manca inoltre un ricambio generazionale in grado di ridare entusiasmo e vitalità.

Proseguirono comunque l’impegno speleologico, si effettuarono battute alla ricerca di nuove cavità e si continuarono le visite guidate alla Grotta Turistica di Roverè 1000.

Il 1993 segnò anche la fine della Lessinialoppet per mancanza di neve.

Una svolta si verificò nel 1996 quando vennero accompagnati in grotta un gruppetto di amici. Questi si appassionarono alla speleologia e iniziarono a organizzare uscite e a dar continuità all’attività del gruppo.

I tre ragazzi portarono amici che ne portarono altri, così in breve la sede, il venerdì sera, si trovò animata da un gruppo di ventenni mossi da una passione comune. L’attività si impennò e da poche uscite annuali degli anni precedenti ci si trovò a vagar nel buio delle grotte ogni domenica. Risale al 1997 la scoperta dell’Abisso del Tarel.

 

Nel ’98 alcuni soci effettuarono delle esplorazioni in Croazia e l’anno seguente si andò nel Carso Triestino.

 

NEL NUOVO MILLENNIO

Il gruppo, nonostante l’attività ormai trentennale, non è ancora dotato di una Scuola di Speleologia. Il 2000 dunque si apre con il primo stage per Aiuto Istruttori organizzato dalle Scuole di Speleologia di Verona. Questo fatto segnerà una svolta non solo perché di li a poco si sarebbe aperta la Scuola di Speleologia del GAM ma soprattutto perché grazie a quell’evento si conobbero meglio le altre realtà speleologiche veronesi. Migliorarono notevolmente le conoscenze e il bagaglio tecnico di alcuni soci e si ampliò notevolmente l’orizzonte esplorativo e speleoescursionistico fino ad allora limitato alla sola Provincia di Verona e poco più. Grazie agli amici dell’Unione Speleologica Veronese e del CAI VR si conobbero quelle grotte che ad oggi sono abitualmente frequentate nei nostri corsi di speleologia quali ad esempio Abisso Est (VI), Buca del Dinosauro (TV), Cima Spitz (VI), Omber en banda al Bus del Zel (BS) ecc.

Qualcuno ha frequentato campi esplorativi sui Piani Eterni (BL), Marguareis (CN). Nell’estate del 2003 ci si sposta in Sardegna una settimana di speleologia e una di mare. Si entra così in Su Spiria nella Codula Ilunae.

Si esplora in Preta (-700).

Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica e molti alti e bassi caratterizzano la vita del gruppo. Molti dei primi giovani entrati in gruppo lo hanno abbandonato. Nuovi sono entrati, molti hanno fatto il corso di avvicinamento e poi non si sono più fatti vedere. Cicli naturali che caratterizzano tutti i gruppi.

Nel 2004 e nel 2005 sono stati organizzati 2 corsi congiunti con l’Unione Speleologica Veronese.

Il 2005 è caratterizzato dalla realizzazione del film l’ABISSO nella Spluga della Preta. Rimarranno per sempre nella mente dei partecipanti non solo le discese nella Spluga ma anche le serate in malga, le corse sul prato per tirar su gli operatori che effettuarono le riprese sul primo pozzo fino ad arrivare alla presentazione ufficiale al palazzo della Gran Guardia di VR nel dicembre di quell’anno.

Nel settembre del 2005 un socio del gruppo organizza, per conto della Commissione Speleologica Veronese, il PIB (Puliamo il Buio) evento collegato alle Giornate Puliamo il Mondo organizzate da Lega Ambiente. L’intento è quello di ripulire le grotte della lessinia dalle immondizie che nel tempo sono state gettate dentro. La manifestazione verrà ripetuta per 4 edizioni (fino al 2008) per un totale di oltre 70 quintali di rifiuti riportati in superficie.

Nel 2007 si torna in Sardegna.

 

In questo periodo la nostra sede ha ospitato i festeggiamenti per i 50 anni di rifondazione della SSI (Società Speleologica Italiana) nel 2001 e l’anno seguente una cena per i partecipanti al Congresso Internazionale di Biospeleologia organizzato dal Museo Civico di Storia Naturale di Verona. In quell’occasione ben 100 speleologi da tutto il mondo invasero la nostra sede.

Alcuni anni più tardi degli speleo da Padova passarono un anno in Australia, conobbero un biospeleologo della Tansmania che sul pc aveva foto della nostra sede, piccolo il mondo.

 

 

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