G.A.M.
Gruppo Amici della Montagna
Verona
Alto la, chi va la?
Mancano 15 minuti alle 19.00 quando Marco arriva a casa mia, io sono in macchina ad aspettarlo. L’idea è di andare vicino alla seconda "grotta" che abbiamo visto nei pressi di Caprino a vedere nei dintorni se si trova qualcos'altro.
Arriviamo, parcheggiamo a bordo strada, ci cambiamo e raggiungiamo la grotta precedentemente trovata. Chiamarla grotta è esagerato, potremmo più realisticamente chiamarla stanza. Facciamo il rilievo e poi ci mettiamo a cercare nei dintorni se c'è dell'altro.
Ci inerpichiamo per le zone limitrofe vediamo un piccolo dirupo, nel quale non riusciamo a scendere perchè troppo scosceso. Ritorniamo sulla strada, perchè da li potrebbe essere più facile raggiungerlo. Saliamo controlliamo e troviamo un'altra "grotta".
Un'altra stanza. Niente di particolare, facciamo il rilievo, misure, azimut e foto. Stiamo scendendo per andare verso la strada. Noto dei fari a bordo strada, spengo la luce del casco e ho la conferma che c'è una luce a bordo strada con una macchina ferma, mi faccia subito l'idea di chi possa essere.
Marco mi precede nella discesa ma probabilmente non si è accorto di niente finche, torcia alla mano, non gli si e parato davanti un'appuntato dei Carabinieri. La mia ipotesi si è dimostrata corretta. Ci hanno fermato, chi siete, dove andate..............il fiorino non l'hanno chiesto. Ma la situazione era alquanto comica. Abbiamo spiegato che eravamo li alla ricerca di grotte e delle loro misurazione. La situazione si è fatta subito distesa. Abbiamo fatto quattro parole di convenevole e ci hanno consigliato, per non fargli perdere tempo, di segnalare al Comando Stazione la nostro presenza. Una signora aveva notato le nostre luci "vagare" per il bosco e ha allertato i 112.
Mi mancava di essere fermato dai Carabinieri mentre andavo in giro per un bosco, per cui oltre al casco allacciato, la luce accesa anche di giorno anche la carta d'identità nel taschino....manca mai.
Alessandro B.