G.A.M.
Gruppo Amici della Montagna
Verona
Scarico fognario a cielo aperto a Bosco Chiesanuova
Coordinate: N45°37’27.3” – E011°02’31.8” ± 4.9 m Q.ta 978 slm
Immagine cartina
È una domenica soleggiata e decidiamo di uscire in battuta nei pressi di Cerro / Bosco Chiesanuova per cercare una grotta nuova verticale segnalatami da colleghi, ma con indicazioni molto imprecise.
Ci spostiamo in auto tra Bosco e Val di Porro, nella contrada Cenise di sotto, posto incantevole e fuori mano, abitato in prevalenza da villeggianti che data la splendida giornata prendono il sole.
La mia attenzione è attratta da una stupenda valletta e da uno sprofondamento semi circolare, recintato da paletti e filo spinato. Sapevo che in quella zona non c’erano cavità segnalate, quindi parcheggiata l’auto, mi sono precipitato con Vanna, giù per la valletta.

Nell’avvicinamento si iniziava ad intravvedere il contorno dello sprofondamento pieno di ortiche col suo interno molto fratturato. Ad un certo punto però ho iniziato a sentire un odore che andava sempre più rafforzandosi da liquame, il mio primo pensiero è stato siamo finiti in un campo concimato, e uno scroscio che in lontananza era impercettibile, ma che a circa una ventina di metri era gorgogliante e sempre più accentuato.

Arrivati sullo sprofondamento la sorpresa ci ha lasciati di stucco. Non immaginavamo che quella bellissima valletta nascondesse uno scarico fognario a cielo aperto.
Un tubo di 20 centimetri di diametro scaricava liquami di fogna che avevano ormai intaccato il terreno per circa un buon metro e sparivano nel sottosuolo, ecco il perché del recinto.
Queste sono alcune foto scattate il quel pomeriggio:
Altri percolamenti con un altro tubo interrato sono all’inizio del vajo della Val dell’Orso, vajo adiacente, dove al suo interno erano presenti molte cartine di assorbenti, una vera infamia per la natura.
Foto all’inizio del vajo dell’Orso:
Foto nel vajo dell’Orso:
Ritornati dopo un paio d’ore siamo risaliti per andare all’auto ed abbiamo notato che il terreno presentava un rigagnolo scuro, altro percolamento fognario.

Per risalire e raggiungere l’auto ci siamo infilati in un fitto sottobosco ed ecco spiegato tutto l’arcano: un grande manufatto con un grosso tubo di circa un metro di diametro si trovava qui nascosto, molto camuffato dalle piante. Sicuramente è un vecchio scarico che un tempo o ancor oggi, raccoglie/va intubando le fogne delle case soprastanti, facendole defluire attraverso la valletta e nel vajo.
Qualcuno si è accorto della rottura del tubo recintando il tratto nella valletta, ma quello che mi sembra strano è che la segnalazione non sia arrivata agli enti di sorveglianza preposti.

Come ben sappiamo tutti, il terreno della Lessinia è un terreno carsico quindi il liquame potrebbe raggiungere ed inquinare le falde acquifere.
Come ripeto la valletta è stupenda è una tra le più belle cose che io abbia visto nelle nostre montagne. Valorizziamo il nostro territorio facendo si che questi scempi non debbano più accadere.
Marco C.